B-SP4 Sanità residenziale · Blocco 1/3 (0–4 h) · Slide 23/50

Valutare il rischio da taglienti secondo l'art. 286-quinquies

L'art. 286-quinquies chiede che la valutazione includa la determinazione del livello di esposizione, tenendo conto delle tecnologie utilizzate, dell'organizzazione del lavoro, delle qualifiche professionali, dei fattori psicosociali legati al lavoro e dei fattori legati all'ambiente di lavoro. Chiede inoltre di individuare i modi per eliminare l'esposizione o, dove non possibile, ridurla.

Tradotto nella pratica di una RSA, il RSPP e il servizio infermieristico raccolgono alcuni dati: quali dispositivi taglienti sono in uso, in quali quantità annue, in quali nuclei e turni; quali procedure li impiegano; quali hanno già un meccanismo di sicurezza integrato; dove sono posizionati i contenitori; quanti infortuni e quasi infortuni da puntura si sono verificati negli ultimi anni e in quali fasi. Le fasi critiche ricorrenti sono quelle successive all'uso: il tragitto dal letto al contenitore, il riordino del carrello, lo smaltimento di aghi lasciati sul vassoio.

I fattori organizzativi e psicosociali vanno considerati davvero: il turno notturno con un solo infermiere per più nuclei, la fretta del giro di terapia, la presenza di residenti agitati che si muovono durante l'iniezione, il personale neoassunto o interinale non addestrato all'uso dei dispositivi di sicurezza. Una puntura durante una glicemia a un residente con demenza che ritrae il braccio è un evento prevedibile, che la valutazione deve considerare insieme a misure come la presenza di un secondo operatore.