La formaldeide è classificata dal Regolamento CLP come cancerogena di categoria 1B e sospetta mutagena, oltre che sensibilizzante cutanea. In ambito sanitario si usa soprattutto come formalina per la fissazione dei campioni istologici in anatomia patologica e negli ambulatori che eseguono biopsie. La Direttiva UE 2019/983 ha introdotto per la formaldeide un valore limite di esposizione professionale di 0,3 parti per milione sulle otto ore e di 0,6 parti per milione per le esposizioni di breve durata, con un periodo transitorio che per il settore sanitario, funerario e dell'imbalsamazione consentiva 0,5 parti per milione fino a luglio 2024.
L'ossido di etilene è un gas usato per sterilizzare dispositivi medici sensibili al calore. È cancerogeno e mutageno di categoria 1B, oltre che estremamente infiammabile, e la Direttiva UE 2017/2398 ha fissato per esso un valore limite di 1 parte per milione. La sterilizzazione con ossido di etilene avviene in impianti dedicati e controllati; il personale delle strutture assistenziali può però trovarsi a manipolare dispositivi sterilizzati, che vanno lasciati degassare secondo le indicazioni del fabbricante.
In una RSA la presenza di formalina è legata a eventuali piccoli interventi ambulatoriali: la scelta migliore è usare contenitori preriempiti a chiusura ermetica, che evitano travasi, e conservarli in un armadio aspirato o ventilato. Trattandosi di agenti del Capo II, la loro presenza comporta l'obbligo di valutare la sostituzione, ridurre gli esposti e verificare l'iscrizione nel registro previsto.