B-SP4 Sanità residenziale · Blocco 2/3 (4–8 h) · Slide 3/50

Classificare gli ospiti: non collaboranti e parzialmente collaboranti

Il primo dato da raccogliere non riguarda gli operatori ma gli ospiti. Il metodo MAPO distingue i pazienti non autosufficienti in due categorie. Il paziente non collaborante, indicato con NC, è quello che nelle operazioni di trasferimento deve essere completamente sollevato: non ha forza residua utilizzabile, non controlla il tronco o non è in grado di eseguire comandi semplici. Il paziente parzialmente collaborante, indicato con PC, conserva una capacità motoria residua e viene solo in parte sostenuto: si alza con aiuto, collabora nel girarsi, tiene il carico su un arto.

La classificazione va fatta con il coordinatore infermieristico, ospite per ospite, e non a memoria: un errore frequente è contare come collaborante chi lo è soltanto in alcune ore della giornata. Un ospite con demenza può collaborare al mattino e irrigidirsi la sera, un paziente con Parkinson cambia molto tra fase on e fase off. In questi casi conviene adottare la condizione peggiore o quella prevalente durante le manovre più pesanti.

Gli ospiti autosufficienti non entrano nel calcolo. Il dato si esprime come media giornaliera nel reparto o nel nucleo, perché la popolazione cambia nel tempo. Per una RSA con nuclei distinti la valutazione si fa per nucleo: il nucleo Alzheimer, quello ad alta intensità sanitaria e quello per ospiti più autonomi hanno profili completamente diversi per peso assistenziale, e una media sull'intera struttura nasconderebbe proprio il nucleo critico.