La valutazione si fa con una scheda strutturata compilata in due momenti: un'intervista al coordinatore del nucleo e un sopralluogo negli ambienti. Nell'intervista si raccolgono il numero di posti letto, la media giornaliera di ospiti NC e PC, il numero di operatori per turno che effettuano movimentazioni, distinguendo OSS, infermieri e altro personale, e la presenza di figure part-time. Un operatore a orario ridotto si conta in proporzione alle ore effettivamente svolte nel nucleo.
Si chiede poi quali manovre siano abituali e quante volte al giorno: alzate mattutine, messe a letto pomeridiane e serali, igiene a letto, bagno assistito, riposizionamenti notturni ogni due o tre ore per prevenire le piaghe. Questo serve a capire dove si concentra il carico: spesso il turno del mattino sostiene da solo la maggior parte dei sollevamenti, e un indice calcolato sulle 24 ore va letto insieme alla distribuzione per turno.
Durante il sopralluogo si contano e si osservano sollevatori, ausili, carrozzine, letti, bagni e camere, misurando gli spazi liberi con un metro. È utile fotografare situazioni tipiche, come una carrozzina accostata al letto senza spazio di manovra o un sollevatore parcheggiato in corridoio e mai usato. Infine si verifica la formazione: chi ha seguito corsi, quando, con quale durata e se è stato verificato l'uso reale degli ausili. Le risposte vanno confrontate con ciò che si vede, perché le discrepanze sono già un risultato della valutazione.