B-SP4 Sanità residenziale · Blocco 2/3 (4–8 h) · Slide 20/50

Cadute degli ospiti e recupero da terra: il rischio per chi soccorre

Le cadute sono tra gli eventi avversi più frequenti nelle strutture per anziani, soprattutto di notte, durante il tentativo di alzarsi per andare in bagno. Oltre al danno per l'ospite, la caduta crea un rischio rilevante per l'operatore: l'istinto di trattenere chi sta cadendo provoca torsioni e carichi improvvisi sulla colonna, e il successivo sollevamento da terra, se fatto a mano, è una delle manovre più pesanti in assoluto.

Il comportamento corretto, che va insegnato e provato, è accompagnare la caduta senza opporsi, guidando l'ospite verso il pavimento e proteggendogli la testa, piuttosto che cercare di sostenerne tutto il peso. Dopo la caduta il personale infermieristico valuta le condizioni dell'ospite prima di qualsiasi spostamento, secondo il protocollo clinico della struttura. Il recupero si effettua con un sollevatore passivo capace di scendere fino a terra, con imbracatura adatta, oppure con un cuscino sollevatore gonfiabile, utile nei bagni dove il sollevatore non entra.

Per il servizio di prevenzione è importante che il protocollo di gestione delle cadute, di solito redatto dalla parte sanitaria, contenga anche la parte relativa alla sicurezza degli operatori: quale ausilio usare, quante persone servono, cosa fare di notte quando l'operatore è solo. Proprio il turno notturno con personale ridotto è la situazione in cui il recupero manuale avviene più spesso: la procedura deve prevedere la chiamata di un collega di un altro nucleo, mai l'iniziativa individuale.