Il Ministero della Salute ha emanato nel novembre 2007 la Raccomandazione n. 8 per prevenire gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari. Fa parte della serie di raccomandazioni sulla sicurezza delle cure e si collega al sistema di monitoraggio degli eventi sentinella, nel cui elenco gli atti di violenza a danno di operatore sono inclusi. Ciò significa che un'aggressione rilevante va trattata non come un fatto privato tra autore e vittima, ma come un evento che segnala una possibile carenza del sistema e richiede un'analisi.
La raccomandazione si rivolge a tutte le strutture sanitarie, ospedaliere e territoriali, e indica come aree a maggior rischio i servizi di emergenza-urgenza, le strutture psichiatriche, i servizi di continuità assistenziale e le strutture geriatriche e residenziali. Le RSA rientrano quindi pienamente nel suo ambito, anche quando sono gestite da soggetti privati accreditati.
L'obiettivo dichiarato è duplice: prevenire gli atti di violenza attraverso misure che consentano di eliminare o ridurre le condizioni di rischio, e fornire al personale le conoscenze per valutare e gestire gli episodi. Non è una norma con sanzioni proprie, ma un documento di indirizzo che le Regioni recepiscono nei requisiti di accreditamento e che gli organi di vigilanza utilizzano come riferimento di buona pratica. Il suo valore per il servizio di prevenzione sta nel fatto che offre una struttura già pronta per costruire il programma aziendale.