B-SP4 Sanità residenziale · Blocco 2/3 (4–8 h) · Slide 27/50

Misure strutturali e tecnologiche contro le aggressioni

Le misure strutturali riducono le occasioni di aggressione e facilitano la richiesta di aiuto. Tra le più utili in una RSA ci sono i sistemi di allarme personale, come dispositivi indossabili o pulsanti collegati alla centrale di chiamata, che consentono all'operatore di chiedere aiuto senza farsi notare; la telefonia interna con numeri rapidi; l'illuminazione adeguata di corridoi, parcheggi e percorsi notturni; il controllo degli accessi negli orari serali e notturni, con ingresso dei visitatori tramite citofono o badge.

La disposizione degli spazi può aiutare molto: un locale per i colloqui con i familiari dotato di due porte e di arredi senza oggetti contundenti, banconi di accoglienza che garantiscano una distanza minima, stanze di medicazione con l'operatore posizionato verso l'uscita. Nei nuclei per demenza, ambienti tranquilli, con buona illuminazione naturale, percorsi circolari di deambulazione e riduzione dei rumori contribuiscono a ridurre l'agitazione degli ospiti.

La videosorveglianza nelle aree comuni e negli accessi può avere effetto deterrente e documentale, ma deve rispettare due regole: quella sulla privacy, con informativa e limitazione delle riprese alle aree necessarie, e l'art. 4 della Legge 300/1970, che consente impianti da cui deriva anche la possibilità di controllo a distanza dei lavoratori solo per esigenze organizzative, produttive, di sicurezza del lavoro o di tutela del patrimonio, previo accordo sindacale o autorizzazione dell'Ispettorato. Le camere degli ospiti richiedono valutazioni ancora più restrittive.