La gestione post-evento è parte del programma di prevenzione e influisce molto sulla fiducia del personale. La prima priorità è la sicurezza: allontanare l'operatore dalla situazione, chiamare aiuto, mettere in sicurezza gli altri ospiti. Segue la valutazione sanitaria delle eventuali lesioni, con accesso al pronto soccorso quando necessario; un morso o un graffio con sangue richiede anche la valutazione del rischio biologico secondo il protocollo per le esposizioni.
L'evento va segnalato con una scheda interna che raccolga data, ora, luogo, autore, dinamica, testimoni, conseguenze e circostanze. Se ci sono lesioni, con prognosi superiore a un giorno scatta la comunicazione a fini statistici e con prognosi oltre i tre giorni la denuncia all'INAIL: l'aggressione subita in occasione di lavoro è a tutti gli effetti infortunio. Se il fatto costituisce reato procedibile d'ufficio, la struttura informa l'autorità secondo la propria procedura.
Il supporto psicologico non è un accessorio. Anche un episodio senza lesioni fisiche può lasciare paura, insonnia, difficoltà a tornare nel nucleo. Un colloquio di debriefing con il coordinatore, la possibilità di accedere a un servizio di ascolto e il rientro graduale riducono le conseguenze. Infine l'evento va analizzato dal gruppo di lavoro per individuare le carenze organizzative e le misure correttive: senza questo passaggio la segnalazione diventa un adempimento e il personale smette di farla.