Dopo le valutazioni, il servizio di prevenzione deve proporre al datore di lavoro un programma delle misure con priorità, responsabili, tempi e risorse, secondo l'art. 28. In una RSA tipo, le priorità immediate riguardano le situazioni con rischio elevato e soluzioni rapide: ausili per la movimentazione nei nuclei con indice MAPO alto, postazioni di ricarica, dispositivi di chiamata per il turno notturno, regola scritta di intervento in coppia con ospiti aggressivi, inserimento delle informazioni di rischio nelle consegne.
Nel medio periodo rientrano l'addestramento pratico sugli ausili con verifica, la formazione sulla de-escalation e sulla gestione dei disturbi comportamentali, la revisione dello schema dei turni secondo criteri ergonomici, la procedura di segnalazione e analisi degli episodi di violenza, il percorso di valutazione dello stress per gruppi omogenei e nuclei, la definizione dei criteri per l'acquisto di carrozzine e letti. Nel lungo periodo si collocano gli interventi strutturali, come l'adeguamento dei bagni e l'installazione di sollevatori a soffitto nelle ristrutturazioni.
Il programma va discusso nella riunione periodica dell'art. 35, coinvolgendo RLS e medico competente, e deve prevedere indicatori di verifica: indice MAPO ricalcolato, numero di episodi di violenza segnalati e con lesioni, infortuni da movimentazione, assenze e turnover per nucleo. Un programma senza indicatori misurabili non permette di dimostrare i risultati né di correggere la rotta.