Il magnete superconduttore funziona immerso in elio liquido a una temperatura vicina allo zero assoluto. Il quench è la perdita improvvisa della superconduttività, con rapido riscaldamento e vaporizzazione dell'elio. Può essere spontaneo, per un guasto, oppure provocato volontariamente premendo il pulsante dedicato, quando occorre annullare il campo magnetico per liberare una persona schiacciata tra il magnete e un oggetto attirato. L'elio gassoso occupa un volume centinaia di volte superiore a quello del liquido.
In condizioni normali il gas viene espulso all'esterno attraverso un condotto di sfogo dedicato. Se il condotto è ostruito o danneggiato, l'elio può riversarsi nella sala, spostando l'ossigeno e creando un'atmosfera asfissiante, oltre a una nebbia fredda che riduce la visibilità e un aumento di pressione che può ostacolare l'apertura della porta. Per questo la sala è dotata di un sensore di ossigeno con soglie di allarme e di un sistema di ventilazione di emergenza che si attiva automaticamente.
Il personale deve distinguere chiaramente il pulsante di quench da quello di arresto di emergenza, che toglie alimentazione all'apparecchiatura ma lascia attivo il campo statico. Confonderli può significare distruggere inutilmente un magnete o, al contrario, non liberare una persona in pericolo. Il RSPP verifica con l'esperto responsabile che le procedure di emergenza siano scritte, esercitate, coordinate con il piano generale e che il condotto di quench sia ispezionato e mantenuto libero, anche nei lavori edilizi sul tetto.