Un compartimento antincendio è una parte dell'edificio delimitata da strutture con resistenza al fuoco definita, capaci di impedire per un tempo stabilito il passaggio di fiamme, fumo e calore verso le parti adiacenti. La resistenza si esprime con le sigle R per la capacità portante, E per la tenuta ai fumi e ai gas caldi, I per l'isolamento termico, seguite dai minuti di prestazione, ad esempio EI 60 o REI 120. Nelle strutture sanitarie i valori richiesti dipendono dall'altezza dell'edificio e dal tipo di area.
Nelle aree di degenza la regola tecnica impone di suddividere ogni piano in almeno due compartimenti, ciascuno in grado di accogliere temporaneamente gli occupanti del compartimento adiacente. È il presupposto fisico dell'evacuazione orizzontale progressiva: senza almeno due compartimenti per piano non esiste un luogo sicuro dove spostare i pazienti allettati senza usare le scale.
La compartimentazione si degrada facilmente nel tempo. Ogni nuovo cavo, tubo o canalina che attraversa una parete REI crea un varco se non viene sigillato con materiali certificati. Le porte tagliafuoco vengono bloccate aperte con cunei o carrelli per comodità del personale. I controsoffitti nascondono pareti interrotte sopra la quota del soffitto. Il RSPP deve inserire nei permessi di lavoro per le ditte di manutenzione l'obbligo di ripristinare gli attraversamenti con prodotti certificati e documentarli con foto, e verificare durante i sopralluoghi lo stato reale di porte e serrande tagliafuoco.