Nelle strutture sanitarie le vie di esodo devono consentire non solo il passaggio di persone che camminano, ma anche il transito di letti, barelle e carrozzine. Per questo corridoi delle aree di degenza, porte delle camere e porte di compartimento hanno larghezze superiori a quelle di un edificio ordinario, e le porte devono aprirsi senza ostacoli nel senso dell'esodo. Le scale servono l'evacuazione verticale e devono essere di tipo protetto o a prova di fumo secondo l'altezza dell'edificio.
Il problema ricorrente non è progettuale ma gestionale. I corridoi delle RSA sono spesso occupati da carrelli della biancheria, carrelli della terapia, sollevatori, carrozzine parcheggiate e poltrone per gli ospiti. Ognuno di questi oggetti, singolarmente innocuo, riduce la larghezza utile e diventa un ostacolo insormontabile quando si deve spingere un letto nel fumo. Un letto non ruota in un corridoio parzialmente ostruito.
Il RSPP può agire con poche misure concrete: individuare a pavimento le aree di sosta consentite per carrelli e ausili, ricavare nicchie o locali dedicati, inserire nella checklist dei sopralluoghi la verifica della larghezza libera, formare i coordinatori perché il controllo diventi parte del giro di fine turno. Anche le porte di uscita verso l'esterno meritano attenzione: in molte strutture vengono chiuse a chiave per evitare l'allontanamento degli ospiti, trasformando un'uscita di emergenza in una trappola. La soluzione corretta sono i dispositivi di apertura con allarme e sblocco automatico.