Poiché la protezione degli occupanti si basa sull'intervento rapido del personale, la rivelazione precoce è decisiva. Nelle aree di degenza, nei locali tecnici, nei depositi e nei percorsi di esodo la regola tecnica richiede un impianto di rivelazione automatica di fumo collegato a una centrale presidiata, con pulsanti manuali di allarme lungo le vie di esodo. La centrale deve trovarsi in un luogo dove qualcuno è sempre presente, oppure rimandare la segnalazione a dispositivi portati dal personale.
Il segnale di allarme in un reparto di degenza pone un dilemma: una sirena a pieno volume può provocare panico e agitazione in pazienti con demenza o cardiopatici. Molte strutture adottano quindi sistemi di allarme a fasi, con un preallarme riservato al personale tramite pannelli, cercapersone o messaggi in codice, seguito dall'allarme generale solo se necessario. I sistemi di diffusione sonora per emergenza permettono messaggi vocali chiari e differenziati per zona.
Completano la protezione attiva la rete idranti, gli estintori distribuiti con densità adeguata, gli impianti di spegnimento automatico nelle aree a rischio specifico come archivi e depositi, l'illuminazione di sicurezza e l'alimentazione di sicurezza. Le porte tagliafuoco possono restare aperte solo se trattenute da elettromagneti collegati alla rivelazione, che le rilasciano all'allarme. Il RSPP deve verificare che ogni componente sia sottoposto alla sorveglianza e ai controlli periodici registrati, e che il personale sappia leggere la centrale e silenziare correttamente un allarme senza disattivarlo.