B-SP4 Sanità residenziale · Blocco 3/3 (8–12 h) · Slide 42/50

Evacuazione verticale, ascensori e punto di raccolta

L'evacuazione verticale diventa necessaria quando il compartimento adiacente non è più sicuro, quando l'incendio coinvolge strutture comuni a più compartimenti o quando lo dispongono i Vigili del Fuoco. È l'operazione più gravosa: richiede di trasportare lungo le scale persone non autosufficienti, con molti operatori per ogni paziente e tempi lunghi. Per questo in genere si svolge con il supporto dei soccorritori e procede dai piani più vicini all'incendio.

Gli ascensori ordinari non vanno usati in caso di incendio, perché possono fermarsi a un piano invaso dal fumo o rimanere bloccati per mancanza di alimentazione. Alcune strutture sanitarie dispongono di ascensori antincendio o di soccorso, progettati con vano protetto, alimentazione di sicurezza e comandi riservati, utilizzabili secondo le procedure del piano e di norma sotto la guida dei Vigili del Fuoco. Il personale deve sapere quali ascensori hanno queste caratteristiche e chi è autorizzato a usarli.

Il punto di raccolta esterno di un ospedale o di una RSA ha esigenze diverse da quello di un'azienda: gli ospiti vi arrivano in letto, in carrozzina o su ausili, spesso in pigiama, a volte di notte e d'inverno. Deve quindi essere raggiungibile senza gradini, abbastanza ampio, lontano dalla facciata e dai percorsi dei mezzi di soccorso, con disponibilità di coperte e di un riparo provvisorio. Il piano deve prevedere anche la ricollocazione degli ospiti in un'altra struttura o in un altro edificio, con accordi preventivi e il trasferimento della documentazione clinica essenziale e della terapia.