B-SP4 Sanità residenziale · Blocco 3/3 (8–12 h) · Slide 43/50

Pazienti critici, ospiti con demenza e porte controllate

Alcuni ospiti richiedono una pianificazione individuale. I pazienti in ossigenoterapia continua devono poter essere scollegati dall'impianto centralizzato e collegati a una bombola portatile, che deve essere disponibile nel nucleo e piena. I pazienti in ventilazione meccanica domiciliare o con pompe infusionali dipendono dall'autonomia delle batterie degli apparecchi, che va verificata periodicamente. Per questi ospiti il piano deve indicare chi se ne occupa, con quali dispositivi e verso quale compartimento.

Gli ospiti con demenza pongono un problema opposto: possono muoversi ma non collaborano, e il rischio di allontanamento li accompagna anche nella vita quotidiana. Molti nuclei protetti hanno porte con codice, maniglie difficili o sistemi elettronici di controllo degli accessi collegati a braccialetti. Queste soluzioni sono legittime solo se garantiscono lo sblocco automatico all'attivazione dell'allarme incendio e l'apertura manuale immediata da parte del personale, e se le chiavi o i codici sono sempre disponibili a chi è in turno.

Durante l'evacuazione un ospite con demenza può tornare nella propria stanza, nascondersi in bagno o agitarsi alla vista del fumo e degli operatori in corsa. Le tecniche relazionali apprese nell'assistenza quotidiana, come parlare con calma, chiamarlo per nome, accompagnarlo per mano, sono parte della procedura. Dopo lo spostamento, gli ospiti con demenza vanno sorvegliati nel compartimento sicuro, perché il rischio maggiore è che si allontanino di nuovo verso la zona dell'incendio.