Le esercitazioni sono obbligatorie e devono essere almeno annuali, ma in una struttura con degenti non è possibile né opportuno spostare realmente tutti gli ospiti ogni volta. L'obiettivo è verificare la catena di risposta, la conoscenza dei ruoli e la funzionalità di porte, impianti e ausili, coinvolgendo gli ospiti solo quando è possibile e in modo protetto.
Si possono combinare diverse modalità. Le esercitazioni per posti di comando, a tavolino, simulano lo scenario su planimetria con i responsabili e servono a verificare decisioni e comunicazioni. Le prove parziali testano un singolo nucleo, con il personale che esegue tutte le azioni e sposta letti vuoti o figuranti al posto degli ospiti allettati. Le prove con ospiti autosufficienti consenzienti verificano la guida verso il compartimento sicuro. Le prove notturne, con il personale effettivamente in turno di notte, sono le più significative e le più spesso evitate.
Ogni esercitazione deve partire da uno scenario realistico e da obiettivi misurabili: tempo di arrivo del primo operatore sulla camera, tempo di chiusura delle porte, numero di ospiti trasferiti nel tempo stabilito, efficacia delle comunicazioni con il responsabile dell'emergenza. Uno o più osservatori annotano i tempi e le criticità. Il verbale finale non deve limitarsi a dire che la prova si è svolta regolarmente: deve elencare le carenze emerse, le azioni correttive, i responsabili e le scadenze. È questa parte che il RSPP porta in riunione periodica e usa per aggiornare piano e formazione.