L'incendio non è l'unica emergenza notturna. L'interruzione dell'energia elettrica colpisce gli ospiti che dipendono da apparecchiature, i letti elettrici, i materassi antidecubito ad aria, l'illuminazione e le comunicazioni. Le strutture devono disporre di illuminazione di sicurezza autonoma e, secondo le dimensioni e le esigenze, di un gruppo elettrogeno che alimenta le utenze privilegiate. Il personale notturno deve sapere quali prese sono sotto alimentazione di sicurezza, spesso identificate con colore diverso, e come verificare l'avvio del gruppo.
Gli allagamenti da rottura di tubazioni o da eventi meteorologici intensi richiedono la conoscenza della posizione delle valvole di intercettazione dell'acqua e dei quadri elettrici dei locali coinvolti. Una fuga di gas in cucina impone di interrompere l'alimentazione dalla valvola generale esterna, non azionare interruttori e aerare.
Il terremoto è un evento per cui l'evacuazione immediata non è la prima scelta: durante la scossa gli operatori proteggono se stessi e, dove possibile, gli ospiti allettati dalla caduta di oggetti. Dopo la scossa si valuta lo stato dei locali e si segue il piano, che in zona sismica deve prevedere punti di raccolta lontani da edifici e strutture pericolanti. Anche un ascensore bloccato con un ospite e un operatore all'interno è uno scenario plausibile: il personale deve conoscere la procedura di chiamata del servizio di soccorso dell'impianto e i limiti di ciò che può fare senza la ditta manutentrice.