B-SP5 Chimico-petrolchimico · Blocco 1/4 (0–4 h) · Slide 3/50

Flixborough, Bhopal, Tolosa: gli incidenti che hanno cambiato le regole

Ogni revisione della normativa europea ha seguito un disastro. A Flixborough, in Inghilterra, il 1 giugno 1974 un impianto di caprolattame esplose dopo che un reattore era stato sostituito con una tubazione provvisoria di by-pass, progettata senza calcoli adeguati: il rilascio di cicloesano formò una nube che detonò causando 28 morti tra i lavoratori. La lezione riguarda la gestione delle modifiche, tema che svilupperemo nel blocco sulla sicurezza di processo.

A Bhopal, in India, nella notte tra il 2 e il 3 dicembre 1984 la fuga di isocianato di metile da un serbatoio della Union Carbide uccise migliaia di persone che vivevano a ridosso dello stabilimento: sistemi di abbattimento fuori servizio, assenza di piani di emergenza esterni e urbanizzazione incontrollata attorno all'impianto.

Nel 2000 l'esplosione di un deposito di fuochi d'artificio a Enschede, nei Paesi Bassi, e lo sversamento di cianuro da un bacino minerario a Baia Mare, in Romania, seguiti nel 2001 dall'esplosione di nitrato di ammonio nello stabilimento AZF di Tolosa, spinsero l'Unione a estendere il campo di applicazione a esplosivi, nitrati e attività di trattamento minerario. A Buncefield, nel 2005, il traboccamento di un serbatoio di benzina generò una nube di vapori e una violenta esplosione in un deposito petrolifero.

Per l'RSPP questi casi sono materiale didattico prezioso: in tutti si ritrovano barriere tecniche degradate, segnali deboli ignorati e decisioni organizzative prese senza valutare le conseguenze.