Un impianto di sintesi per intermedi farmaceutici detiene 12 tonnellate di un reagente classificato tossicità acuta categoria 1 per inalazione, 80 tonnellate di toluene, 25 tonnellate di metanolo, 6 tonnellate di acido cloridrico in soluzione e 2 tonnellate di idrogeno in carri bombolai.
Gruppo salute: il reagente H1 ha soglie 5 e 20. Il rapporto 12 su 5 supera già 1, quindi lo stabilimento è almeno di soglia inferiore; con la colonna 3 si ottiene 12 su 20, pari a 0,6. Occorre verificare se altre sostanze presentano classificazioni H; l'acido cloridrico in soluzione, ad esempio, va controllato sulla scheda per capire se rientra in una categoria dell'allegato.
Gruppo fisico: il toluene è un liquido infiammabile di categoria 2 e ricade in P5c, con soglie 5000 e 50000, per un contributo di 80 su 5000, cioè 0,016. Il metanolo è sostanza specificata, soglie 500 e 5000: 25 su 500 vale 0,05. L'idrogeno ha soglie 5 e 50: 2 su 5 vale 0,4. La somma con le soglie inferiori è circa 0,47, inferiore a 1.
Conclusione: lo stabilimento è di soglia inferiore per effetto del solo gruppo salute. Se l'azienda pensasse di aumentare lo stoccaggio del reagente tossico fino a 20 tonnellate per ridurre i costi di acquisto, passerebbe in soglia superiore, con obbligo di rapporto di sicurezza e piano di emergenza interno. Analogamente, portare i carri bombolai di idrogeno da 2 a 5 tonnellate farebbe raggiungere da sola la soglia inferiore per quella voce. Ecco perché le decisioni commerciali sugli stoccaggi vanno sempre filtrate dall'ufficio sicurezza.