La notifica va trasmessa in formato elettronico attraverso il sistema gestito dall'ISPRA, che la rende disponibile alle amministrazioni interessate: Ministero dell'Ambiente, Regione, Prefettura, Comune, Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, Comitato tecnico regionale e gli altri enti indicati dal decreto.
Per i nuovi stabilimenti il termine è fissato in anticipo rispetto alla costruzione o all'avvio dell'esercizio, così da consentire alle autorità di valutare il progetto; per gli altri stabilimenti, cioè quelli che entrano nel campo di applicazione per riclassificazione delle sostanze o per altri motivi, il decreto prevede un termine decorrente dalla data in cui la disciplina diventa applicabile. Le scadenze esatte vanno lette nel testo dell'articolo 13 vigente al momento della pratica.
La notifica deve essere aggiornata prima di modifiche che comportano un cambiamento significativo dell'inventario delle sostanze o della loro natura, prima di modifiche ai processi che possono incidere sui pericoli, in caso di chiusura definitiva o smantellamento e ogni volta che cambiano dati rilevanti come il nome del gestore o l'indirizzo. Va aggiornata anche quando cambia la classificazione CLP di una sostanza presente.
Una buona prassi aziendale è collegare la procedura di acquisto di nuove sostanze chimiche alla verifica dell'inventario Seveso: nessun nuovo prodotto entra in stabilimento finché l'ufficio sicurezza non ha controllato la classificazione e l'effetto sulla sommatoria.