Chi entra per la prima volta in uno stabilimento soggetto, come consulente, RSPP neo nominato o ASPP, può orientarsi rapidamente ponendosi una sequenza di domande che ripercorre l'intero blocco.
Lo stabilimento è di soglia inferiore o superiore, e il calcolo dell'inventario con le sommatorie è documentato e basato su schede di sicurezza aggiornate? La notifica trasmessa tramite ISPRA corrisponde alle capacità reali e alle sostanze presenti oggi? Esiste una politica di prevenzione firmata da chi ha potere decisionale, con obiettivi misurabili e verificati? Il sistema di gestione copre tutti e sette gli elementi dell'Allegato 3, con procedure applicate e non solo scritte? Per la soglia superiore, il rapporto di sicurezza è stato riesaminato negli ultimi cinque anni e le prescrizioni del CTR sono tracciate con evidenze di chiusura?
Il piano di emergenza interno è stato sperimentato negli ultimi tre anni con scenari realistici, anche notturni, e coinvolgendo le imprese esterne? Le informazioni per il piano esterno sono state trasmesse e i livelli di allerta sono coerenti? Esistono accordi con gli stabilimenti vicini per l'effetto domino? I quasi incidenti di processo vengono segnalati e analizzati? Gli esiti dell'ultima ispezione sono stati attuati nei tempi?
Ogni risposta negativa diventa una voce del programma di miglioramento, con priorità, responsabile e scadenza. I temi della sicurezza di processo, della manutenzione in impianto e dell'esposizione agli agenti chimici, che completano il quadro, saranno affrontati nei tre blocchi successivi del modulo.