B-SP5 Chimico-petrolchimico · Blocco 2/4 (4–8 h) · Slide 2/50

Grandi incidenti che hanno fondato la disciplina

La sicurezza di processo moderna nasce dall'analisi di alcuni disastri. A Flixborough, nel Regno Unito, il primo giugno 1974 un impianto di produzione di caprolattame esplose dopo il cedimento di una tubazione provvisoria installata per bypassare un reattore rimosso per una cricca. La nube di cicloesano si incendiò causando 28 morti. Il collegamento era stato realizzato senza calcoli di progetto e senza una valutazione formale della modifica.

A Bhopal, in India, nel dicembre 1984 l'ingresso di acqua in un serbatoio di isocianato di metile innescò una reazione che rilasciò una nube tossica sulla città, con migliaia di vittime. Diversi sistemi di protezione erano fuori servizio o sottodimensionati. Nel 1988 la piattaforma Piper Alpha, nel Mare del Nord, fu distrutta con 167 morti: una pompa fu riavviata mentre la sua valvola di sicurezza era stata rimossa per manutenzione, e l'informazione si perse nel cambio turno e nel sistema dei permessi.

Nel marzo 2005, nella raffineria BP di Texas City, durante l'avviamento di una colonna di frazionamento il livello salì fino a riempirla, il liquido raggiunse uno scarico in atmosfera e la nube si incendiò: 15 morti e circa 180 feriti. In Italia il riferimento obbligato resta Seveso, 1976, di cui si parla più avanti. Ogni caso mette in luce un elemento gestionale mancato, ovvero modifiche, protezioni, procedure, permessi, e su ciascuno si è costruito uno dei pilastri trattati in questo blocco.