L'evento iniziatore è il guasto o l'errore che avvia la sequenza verso la conseguenza. Può essere un guasto di apparecchiatura, come la rottura della tenuta di una pompa, il blocco di una valvola di regolazione o la perdita di un circuito di controllo; un errore umano, come l'apertura della valvola sbagliata o una carica errata; un evento esterno, come la mancanza di energia elettrica, di aria strumenti o di acqua di raffreddamento.
Le tabelle di riferimento, in particolare quelle pubblicate dal CCPS, propongono valori indicativi. Per il guasto di un anello di regolazione del sistema di controllo di base si usa comunemente una frequenza dell'ordine di una volta ogni dieci anni, cioè 0,1 all'anno. Per un errore umano in un'operazione di routine eseguita molte volte all'anno, le tabelle indicano probabilità per singola esecuzione dell'ordine di uno su cento, che va poi moltiplicata per il numero di esecuzioni annue. L'azienda può usare valori propri, purché giustificati dalla storia dell'impianto o da banche dati affidabili.
Due errori sono frequenti. Il primo è usare frequenze troppo ottimistiche per far tornare i conti, senza alcuna base documentale. Il secondo è dimenticare che se un'operazione avviene solo in certi periodi, come l'avviamento dopo una fermata, la frequenza va calcolata su quelle occasioni. Un ASPP può contribuire raccogliendo dai registri di manutenzione e dai rapporti di quasi incidente i dati reali di guasto: sono proprio questi dati che rendono la LOPA aderente all'impianto.