Tra la causa iniziatrice e il danno alle persone si inseriscono fattori che non sono protezioni ma condizioni di contesto. La condizione abilitante descrive una circostanza necessaria perché la causa porti allo scenario: ad esempio il reattore contiene la miscela critica solo per il 10 per cento del tempo annuo, oppure una certa linea è in servizio solo durante la campagna estiva. Va usata con attenzione e documentata, perché è facile abusarne per ridurre artificialmente la frequenza.
I modificatori condizionali tengono conto della probabilità che, dato il rilascio, si verifichi il danno considerato. La probabilità di accensione di una nube infiammabile dipende dalla quantità rilasciata, dalla volatilità e dalla presenza di sorgenti di innesco, e quindi anche dalla classificazione ATEX dell'area. La probabilità di presenza di persone nella zona di impatto dipende dall'organizzazione: un'area visitata dall'operatore per un'ora a turno ha una probabilità ben diversa dalla sala pompe in cui si lavora continuamente. Esiste poi la probabilità che le persone presenti subiscano effetti letali, legata a distanza, durata e possibilità di fuga.
Qui il contributo del RSPP è diretto: conosce la presenza effettiva di persone nelle aree, le attività di manutenzione e di appaltatori, le vie di fuga. Un errore comune è stimare l'occupazione sulla base dell'organigramma ignorando le imprese esterne presenti nelle fermate, proprio quando la probabilità di eventi anomali è maggiore.