B-SP5 Chimico-petrolchimico · Blocco 2/4 (4–8 h) · Slide 49/50

Caso pratico integrato: un reparto di resine da mettere in sicurezza

Si consideri un'azienda di medie dimensioni che produce resine in un reattore semi-batch, dosando un monomero infiammabile in presenza di un iniziatore. Negli ultimi due anni si sono verificati tre episodi di temperatura anomala, risolti dagli operatori aumentando il raffreddamento. Il RSPP, in occasione della revisione del DVR, propone un percorso strutturato.

Primo passo: raccolta delle informazioni di processo. Mancano dati calorimetrici aggiornati; si commissionano prove di calorimetria di reazione e adiabatica sul sistema reale, che indicano un accumulo significativo di monomero quando la temperatura iniziale è bassa e una decomposizione esotermica con sviluppo di gas a temperature raggiungibili. Secondo passo: HAZOP procedurale della ricetta, che individua come scenario principale il dosaggio avviato prima che la reazione sia innescata.

Terzo passo: LOPA. Le salvaguardie esistenti sono un allarme di alta temperatura derivato dallo stesso trasmettitore usato per la regolazione, quindi non indipendente, e una valvola di sicurezza dimensionata per il solo incendio esterno, quindi non efficace per lo scenario bifase. Il calcolo indica la necessità di una funzione SIL 2 che blocchi il dosaggio su bassa temperatura e su alta temperatura con trasmettitori dedicati, oltre al ridimensionamento dello sfogo con scarico in un serbatoio di raccolta. Quarto passo: tutto passa per la gestione delle modifiche, con revisione delle procedure, formazione degli operatori, revisione prima dell'avviamento e aggiornamento del DVR.