B-SP5 Chimico-petrolchimico · Blocco 3/4 (8–12 h) · Slide 2/50

Riferimenti normativi per la manutenzione negli impianti di processo

Non esiste in Italia un unico decreto dedicato alla manutenzione degli impianti chimici: il quadro si ricava combinando più fonti. Il D.Lgs. 81/08 impone all'articolo 71 che le attrezzature siano oggetto di idonea manutenzione e che gli interventi siano affidati a personale qualificato; l'articolo 26 regola gli affidamenti a imprese esterne con il coordinamento e il DUVRI; l'Allegato IV al punto 3 detta prescrizioni per vasche, serbatoi, tubazioni e recipienti in cui possano esservi gas o vapori pericolosi; l'articolo 66 vieta l'accesso ad ambienti con possibile presenza di gas deleteri senza previo accertamento dell'assenza di pericolo.

Il Titolo XI e i suoi allegati, in particolare l'Allegato L, richiedono per le attività pericolose in aree con atmosfere esplosive istruzioni scritte e un sistema di autorizzazione al lavoro. Il DPR 177/2011 disciplina la qualificazione delle imprese che operano in ambienti sospetti di inquinamento o confinati. Per gli stabilimenti soggetti al D.Lgs. 105/2015, l'Allegato B richiede che il sistema di gestione della sicurezza comprenda procedure di controllo operativo, incluse quelle per la manutenzione e per i lavori di terzi.

A queste fonti si affiancano norme tecniche e buone pratiche internazionali, come le guide HSE britanniche sui permessi di lavoro e sull'isolamento di impianti, le raccomandazioni API per lavori a caldo e hot tapping, le guide CEI e CENELEC sull'elettricità statica. Il RSPP non deve conoscerle a memoria, ma deve saperle usare come riferimento per costruire procedure aziendali difendibili.