B-SP5 Chimico-petrolchimico · Blocco 3/4 (8–12 h) · Slide 34/50

Interventi su apparecchiature in esercizio e hot tapping

In alcune situazioni è necessario saldare su tubazioni o recipienti che contengono ancora fluido in pressione, ad esempio per realizzare un nuovo stacco su una linea che non può essere fermata o per rinforzare una zona assottigliata dalla corrosione. Questa tecnica, nota come hot tapping quando prevede la foratura della linea in esercizio, o come saldatura in servizio, è regolata da riferimenti specialistici come la raccomandazione API RP 2201 e richiede uno studio ingegneristico dedicato per ogni intervento.

I rischi specifici sono la perforazione della parete durante la saldatura, quando lo spessore residuo è insufficiente, con fuoriuscita di prodotto direttamente sull'arco; la decomposizione o la reazione del fluido per effetto del calore locale; la fragilizzazione del metallo per raffreddamento rapido dovuto al flusso interno. Per questo si verificano lo spessore e lo stato del materiale con controlli non distruttivi, si definiscono parametri di saldatura qualificati, si stabiliscono portate minime e massime del fluido durante il lavoro.

Alcune sostanze escludono di principio questi interventi: miscele che possono decomporsi esplosivamente, fluidi con ossigeno, sostanze che polimerizzano con il calore, linee in cui potrebbe entrare aria. L'attività va eseguita solo da saldatori qualificati e imprese con esperienza documentata, con permesso specifico, presenza continua dell'esercizio e presidi antincendio rinforzati. Per il RSPP è il tipico caso in cui bisogna verificare che esista un'analisi tecnica scritta, non solo un permesso firmato.