B-SP5 Chimico-petrolchimico · Blocco 3/4 (8–12 h) · Slide 38/50

Operatore di sorveglianza esterna e piano di recupero

Per tutto il tempo in cui qualcuno è all'interno di uno spazio confinato, all'esterno deve restare un operatore di sorveglianza dedicato, che non entra e non svolge altre attività. Mantiene un contatto continuo con chi è dentro, a voce, a vista o via radio, controlla le letture dei rilevatori, tiene il conteggio delle persone entrate e uscite, vigila sulla zona esterna perché nessuno manovri valvole o avvii macchine, e attiva immediatamente il soccorso in caso di anomalia.

Il piano di recupero deve essere definito prima dell'ingresso e deve funzionare senza che i soccorritori debbano entrare, quando la conformazione dello spazio lo permette. Per gli accessi verticali dall'alto si usano treppiedi o bracci di ancoraggio conformi alla UNI EN 795 abbinati a dispositivi di recupero conformi alla UNI EN 1496, con il lavoratore che indossa un'imbracatura collegata in modo continuo. Per accessi laterali da passo d'uomo il recupero è più difficile e richiede barelle specifiche e squadre addestrate.

Il soccorso va provato con esercitazioni realistiche, misurando i tempi effettivi di estrazione di una persona incosciente dal passo d'uomo reale, con le attrezzature disponibili quel giorno. Spesso si scopre che un passo d'uomo da 450 o 500 millimetri non permette di estrarre una persona con l'autorespiratore indossato, o che il treppiede non è utilizzabile per la presenza di tubazioni. Il piano deve indicare anche il collegamento con la squadra di emergenza dello stabilimento e con il 112.