B-SP5 Chimico-petrolchimico · Blocco 3/4 (8–12 h) · Slide 40/50

Classificazione ATEX durante la manutenzione: cosa cambia

La classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione, prevista dal Titolo XI e dall'Allegato XLIX, è elaborata per le condizioni normali di esercizio, considerando le sorgenti di emissione continue, di primo grado e di secondo grado. Durante la manutenzione queste ipotesi possono non valere più. Aprire una flangia, drenare un filtro, rimuovere un fondo di serbatoio crea sorgenti di emissione nuove, di entità e durata diverse da quelle considerate nella classificazione di progetto.

Ne derivano due situazioni opposte. In alcuni casi un'area classificata zona 2 durante l'esercizio diventa temporaneamente più pericolosa, assimilabile a una zona 1 o peggio, nell'intorno del punto di apertura. In altri casi, quando un'intera sezione è stata svuotata, bonificata, isolata con cieche e verificata, l'area può essere considerata temporaneamente non pericolosa, permettendo attività altrimenti vietate. Questa seconda situazione si chiama declassificazione temporanea e richiede una decisione formale.

La declassificazione non può basarsi su un'impressione. Va motivata per iscritto da chi ha la competenza tecnica per farlo, deve indicare i confini fisici dell'area interessata, le condizioni che la rendono valida, i controlli periodici, come il monitoraggio continuo dei gas, e le circostanze che la fanno decadere automaticamente, come un allarme o l'apertura di una nuova linea. Il documento sulla protezione contro le esplosioni dovrebbe prevedere questa possibilità e rimandare alla procedura che la regola, collegata al sistema dei permessi.