Il documento sulla protezione contro le esplosioni previsto dall'articolo 294 non deve restare un fascicolo separato dalla gestione quotidiana. Deve dichiarare quali attività di manutenzione sono considerate pericolose, quali richiedono permesso a caldo, quali regole valgono per l'introduzione di apparecchi e veicoli, come si gestiscono declassificazioni temporanee e monitoraggio dei gas. La procedura dei permessi, a sua volta, deve richiamare la classificazione delle aree, ad esempio indicando sul modulo la zona in cui si lavora.
Un problema crescente negli impianti complessi è quello delle operazioni simultanee, chiamate anche SIMOPS: lavori a caldo in un'area mentre nell'area adiacente si apre una linea o si drena un serbatoio, oppure manutenzione in una sezione mentre la sezione vicina è in marcia o in avviamento. Ogni attività, presa da sola, può essere sicura; la combinazione può creare un rilascio vicino a un innesco.
La gestione delle interferenze richiede una visione d'insieme: riunioni giornaliere di coordinamento dei permessi, mappe dell'impianto con i lavori attivi evidenziati, regole di priorità che sospendono automaticamente i lavori a caldo quando nella stessa area si eseguono attività che possono liberare vapori. Nei software di gestione dei permessi più evoluti queste incompatibilità sono codificate e il sistema segnala il conflitto prima dell'emissione. Il coordinamento ai sensi dell'articolo 26 con le imprese esterne trova qui la sua applicazione più concreta.