Consideriamo un'azienda chimica di medie dimensioni che deve sostituire il fascio tubiero di uno scambiatore che preriscalda una corrente di acetato di etile, solvente infiammabile, con vapore a bassa pressione. Il lavoro è affidato a un'impresa meccanica esterna. L'area è classificata zona 2 e la sezione adiacente rimane in esercizio.
La preparazione prevede: riunione di coordinamento con l'impresa e aggiornamento del DUVRI; svuotamento del lato solvente verso il serbatoio di reparto e del lato vapore verso la rete condense; depressurizzazione; isolamento positivo con cieche a occhiale sulle quattro connessioni, registrate e numerate; sezionamento e blocco della pompa di alimentazione; lavaggio con acqua del lato solvente e flussaggio con azoto; analisi di ossigeno e infiammabili alle due testate. Si emette un permesso a freddo per l'apertura delle testate, con monitoraggio continuo dei gas, DPI per contatto con solvente e verifica delle interferenze con la sezione in marcia.
Il fascio viene estratto con un'autogru e un estrattore idraulico, con permesso di sollevamento e area interdetta. La molatura delle sedi delle guarnizioni, inizialmente prevista sul posto, viene trasferita in officina per evitare un lavoro a caldo in zona classificata. Al termine si chiudono i permessi, si rimuovono le cieche riconciliando il registro, si esegue la prova di tenuta e si riavvia. Ogni passaggio è firmato da chi lo ha eseguito, e il RSPP verifica a campione la coerenza tra documenti e campo.