B-SP5 Chimico-petrolchimico · Blocco 4/4 (12–16 h) · Slide 2/50

Gruppi di esposizione similare: chi respira cosa e quando

Prima di misurare occorre sapere chi misurare. La norma UNI EN 689 introduce il concetto di gruppo di esposizione similare, abbreviato SEG: un insieme di lavoratori che svolgono compiti simili, negli stessi ambienti, con la stessa frequenza e con le stesse misure di controllo, per i quali ci si aspetta un profilo di esposizione comparabile. Il campionamento si fa su un numero rappresentativo di componenti del gruppo e il risultato vale per tutti.

In una raffineria tipica i SEG si costruiscono così: operatori esterni di unità di distillazione, che fanno giri di controllo, drenaggi e campionamenti; quadristi di sala controllo, con esposizioni normalmente trascurabili ma non nulle durante gli interventi in campo; addetti al parco serbatoi e alla spedizione, esposti durante misurazioni manuali e operazioni di carico; laboratoristi, esposti a solventi e campioni di prodotto; manutentori meccanici e strumentisti, con esposizioni discontinue ma talvolta elevate all'apertura di apparecchiature.

L'errore frequente è creare gruppi troppo ampi, per esempio tutti gli operatori di impianto, mescolando chi lavora sull'unità di recupero aromatici con chi sta sull'impianto di trattamento acque. Il risultato è una variabilità statistica enorme che rende impossibile qualsiasi conclusione. Se all'interno di un SEG le misure differiscono di molto, la norma richiede di rivedere la composizione del gruppo, magari separando le attività o i turni. Anche la stagione conta: d'estate la volatilità dei prodotti cresce e le misure possono risultare più alte.