B-SP5 Chimico-petrolchimico · Blocco 4/4 (12–16 h) · Slide 9/50

Assorbimento cutaneo e notazione «cute» nei valori limite

Molte sostanze del settore non entrano solo dalle vie respiratorie. Benzene, fenolo, anilina, alcuni glicoli, ammine aromatiche e solventi come il dimetilformammide attraversano la pelle in quantità significative. Nell'Allegato XXXVIII e nelle liste ACGIH queste sostanze riportano la notazione cute: significa che il rispetto del valore limite in aria non basta a garantire che la dose assorbita sia accettabile.

Il monitoraggio ambientale, in questi casi, sottostima l'esposizione reale. Un laboratorista che maneggia fenolo senza guanti adatti può avere misure in aria trascurabili e un assorbimento rilevante. Lo strumento per cogliere questa via è il monitoraggio biologico, trattato nelle prossime slide, insieme a un'attenta osservazione delle modalità operative.

Sul piano delle misure contano tre aspetti. La scelta dei guanti di protezione chimica secondo la UNI EN ISO 374, verificando il tempo di permeazione dichiarato dal fabbricante per la sostanza specifica e non per la famiglia generica: il nitrile va bene per molti idrocarburi alifatici ma è poco resistente a diversi aromatici e chetoni, per i quali servono materiali come il viton o laminati multistrato. La sostituzione degli indumenti contaminati e la disponibilità di docce. Il divieto di pulire le mani con solventi, abitudine ancora diffusa tra i manutentori che si sgrassano con il gasolio o con la benzina. Paste lavamani specifiche e creme barriera, collocate vicino alle officine, rendono la scelta corretta anche quella più comoda.