L'idrogeno solforato, formula H2S, è un gas incolore, più pesante dell'aria con densità relativa di circa 1,19, infiammabile con campo di esplosività approssimativamente tra il 4 e il 45 per cento in volume, solubile in acqua e negli idrocarburi. Per la classificazione CLP è un gas infiammabile, sotto pressione e con tossicità acuta per inalazione di categoria 2, letale se inalato, ed è molto tossico per gli organismi acquatici.
Il suo odore di uova marce è percepibile a concentrazioni bassissime, nell'ordine dei centesimi di ppm, ed è proprio questa caratteristica a renderlo traditore. A concentrazioni più elevate il gas paralizza il nervo olfattivo: l'odore scompare e il lavoratore crede che il pericolo sia cessato proprio quando la concentrazione sta salendo. L'olfatto non deve mai essere utilizzato come strumento di rilevazione.
Essendo più pesante dell'aria, l'idrogeno solforato tende ad accumularsi in pozzetti, fosse, cunicoli, scantinati, bacini di contenimento dei serbatoi e zone basse poco ventilate, soprattutto in assenza di vento. Si libera facilmente dalle soluzioni acquose quando si agita il liquido o se ne abbassa il pH: l'aggiunta di acido a un'acqua contenente solfuri può produrre un rilascio improvviso. Brucia formando biossido di zolfo, anch'esso tossico, ed è corrosivo per molti metalli, con fenomeni di infragilimento degli acciai che riguardano l'integrità degli impianti. Il suo numero ONU per il trasporto è 1053, utile da riconoscere sui pannelli dei veicoli e sui documenti di spedizione.