B-SP5 Chimico-petrolchimico · Blocco 4/4 (12–16 h) · Slide 20/50

Gas irritanti e corrosivi: ammoniaca, cloro, biossido di zolfo, HF

Un secondo gruppo di gas tossici agisce soprattutto per irritazione e corrosione dei tessuti. L'ammoniaca anidra, impiegata nella produzione di fertilizzanti, nella refrigerazione industriale e nel controllo delle emissioni di ossidi di azoto, è più leggera dell'aria allo stato gassoso, ma un rilascio di liquido sotto pressione forma una nube fredda e densa che resta a livello del suolo. Molto solubile in acqua, colpisce occhi e prime vie respiratorie con un odore pungente percepibile già a basse concentrazioni.

Il cloro, usato nel trattamento acque e nella chimica di base, è più pesante dell'aria, giallo-verdastro, e penetra più in profondità nelle vie respiratorie, con rischio di edema polmonare anche ritardato di alcune ore. Il biossido di zolfo si forma bruciando composti solforati, per esempio in torcia o negli impianti di recupero zolfo, ed è irritante a concentrazioni basse.

L'acido fluoridrico merita una menzione speciale: è impiegato in alcune unità di alchilazione e, oltre alla tossicità per inalazione, provoca ustioni cutanee profonde e tossicità sistemica per sottrazione di calcio, con dolore che può comparire tardi. Gli impianti che lo utilizzano richiedono indumenti dedicati, procedure di decontaminazione immediata e la presenza di gel di gluconato di calcio, secondo il protocollo concordato con il medico competente. Per tutti questi gas, dopo un'esposizione significativa, è prudente una osservazione sanitaria anche se i sintomi iniziali sembrano lievi.