Le misure eseguite prima di aprire un pozzetto, entrare in un bacino o iniziare un lavoro su un'apparecchiatura bonificata richiedono uno strumento con pompa aspirante e sonda. La pompa consente di prelevare l'aria da un punto lontano senza esporre l'operatore, introducendo la sonda attraverso un'apertura minima e misurando prima di aprire completamente.
Poiché i gas si distribuiscono in base alla densità, la misura va eseguita a più altezze: in alto per il metano e l'idrogeno, nella parte intermedia per i gas di densità simile all'aria come l'azoto e il monossido di carbonio, in basso per idrogeno solforato, anidride carbonica e vapori di idrocarburi pesanti. In un bacino di contenimento profondo o in un pozzetto è comune trovare aria normale in superficie e un'atmosfera letale sul fondo. La sequenza raccomandata è misurare prima l'ossigeno, poi gli infiammabili e infine i tossici.
Le letture vanno annotate sul permesso di lavoro o su un modulo collegato, con ora, punto di misura, valori e nome di chi ha misurato. Se l'intervento dura a lungo o si interrompe, le misure vanno ripetute alla ripresa: una pausa pranzo può bastare perché il gas torni ad accumularsi. Gli aspetti autorizzativi e la gestione dell'ingresso negli spazi confinati sono materia del blocco sulla manutenzione; qui conta che lo strumento sia adatto, verificato e usato con una tecnica corretta. Un buon esercizio pratico in aula consiste nel far misurare ai corsisti un recipiente con gas di prova stratificato, mostrando come una sola lettura in alto porti a una conclusione sbagliata.