B-SP5 Chimico-petrolchimico · Blocco 4/4 (12–16 h) · Slide 29/50

Gestione del parco strumenti e certificazione per atmosfere esplosive

In un sito con centinaia di rilevatori la gestione del parco diventa un piccolo sistema. Ogni strumento deve avere un codice univoco, una scheda con configurazione dei sensori, soglie impostate, data delle tarature, interventi di manutenzione e sostituzione dei sensori. Le soluzioni più efficaci assegnano lo strumento alla persona tramite badge o lettura del codice, così che i dati registrati durante il turno siano collegati a chi lo ha indossato.

Gli strumenti che entrano in aree classificate per atmosfere esplosive devono essere certificati secondo la Direttiva 2014/34/UE, con marcatura adeguata alla zona, al gruppo di gas e alla classe di temperatura dell'area. Un rilevatore senza questa certificazione, magari acquistato da un'impresa esterna per risparmiare, è esso stesso una potenziale sorgente di innesco. Le norme di prestazione per i rilevatori, come la serie EN 60079-29 per i gas infiammabili, sono un ulteriore criterio di scelta.

I dati registrati sono un patrimonio informativo spesso trascurato. Scaricarli periodicamente permette di individuare aree dove gli allarmi di basso livello sono ricorrenti, segnale di perdite croniche da riparare, e lavoratori o squadre che entrano spesso in condizioni non previste. Ogni allarme reale, anche se rientrato in pochi secondi, va trattato come un mancato infortunio: registrato, analizzato e restituito agli operatori. In questo modo il rilevatore diventa anche uno strumento di miglioramento continuo, non solo una sirena.