B-SP5 Chimico-petrolchimico · Blocco 4/4 (12–16 h) · Slide 31/50

Filtri antigas: tipi, colori e classi secondo la EN 14387

I filtri antigas trattengono gas e vapori per adsorbimento su carbone attivo, spesso impregnato con reagenti specifici. La norma EN 14387 li identifica con una lettera e un colore. Il tipo A, marrone, è per gas e vapori organici con punto di ebollizione superiore a 65 gradi, come toluene, xileni e molti solventi; il tipo AX, anch'esso marrone, è per composti organici bassobollenti e va normalmente usato una sola volta. Il tipo B, grigio, è per gas inorganici come cloro, idrogeno solforato e acido cianidrico; il tipo E, giallo, per gas acidi come biossido di zolfo e acido cloridrico; il tipo K, verde, per ammoniaca e derivati amminici. Esistono poi filtri speciali, come quelli per vapori di mercurio o per ossidi di azoto, abbinati a un filtro antipolvere.

La classe indica la capacità: classe 1 per basse concentrazioni, classe 2 per concentrazioni medie, classe 3 per concentrazioni elevate, secondo le prove di laboratorio della norma. I filtri combinati riportano tutte le lettere, per esempio ABEK, e coprono più famiglie con un unico elemento.

Un errore classico è scegliere il filtro guardando il colore e non la sostanza. Il monossido di carbonio, per esempio, non è trattenuto dai filtri antigas comuni; l'azoto e l'anidride carbonica, ovviamente, non sono filtrabili. Un lavoratore che entra in una zona con fumo di combustione indossando una maschera con filtro A è convinto di essere protetto ed è invece esposto al monossido. La scelta del filtro deve sempre partire dall'elenco delle sostanze presenti.