B-SP5 Chimico-petrolchimico · Blocco 4/4 (12–16 h) · Slide 35/50

Autorespiratore a circuito aperto: componenti e autonomia

L'autorespiratore a circuito aperto ad aria compressa, conforme alla EN 137, è l'apparecchio isolante di riferimento per emergenze, interventi in atmosfere sconosciute e lavori in presenza di gas ad alta tossicità. È composto da una bombola di aria respirabile, tipicamente da 6 o 6,8 litri a 300 bar, un riduttore di pressione, un manometro visibile all'utilizzatore, un dispositivo di allarme acustico per bassa pressione, un erogatore a domanda a pressione positiva e una maschera intera conforme alla EN 136.

La pressione positiva mantiene all'interno della maschera una pressione leggermente superiore a quella esterna, così che eventuali piccole perdite di tenuta facciano uscire aria anziché entrare contaminante. L'allarme acustico, un fischio, avvisa che la riserva sta per esaurirsi e impone l'uscita immediata dall'area.

L'autonomia dipende dal volume d'aria disponibile e dal consumo. Una bombola da 6 litri a 300 bar contiene circa 1800 litri d'aria; con un consumo di 40 litri al minuto, tipico di un lavoro moderato, si ottengono circa 45 minuti teorici, ma sotto sforzo intenso, al caldo o in stato di agitazione il consumo può raddoppiare. Nella pianificazione del lavoro bisogna contare il tempo per raggiungere il punto di intervento e quello per tornare, con un margine di sicurezza. L'errore da evitare è programmare un intervento usando tutta l'autonomia nominale, senza considerare che l'uscita da un'area complessa può richiedere più tempo dell'ingresso.