B-SP5 Chimico-petrolchimico · Blocco 4/4 (12–16 h) · Slide 42/50

Dopo il rilascio: bonifica, obblighi ambientali e analisi dell'evento

Terminata l'emergenza, inizia una fase spesso trascurata. Il materiale assorbente, il terreno contaminato, le acque di lavaggio e i DPI monouso sporchi diventano rifiuti, da caratterizzare e gestire come tali. Le superfici vanno pulite con prodotti compatibili e verificate, se necessario, con misure strumentali prima di riaprire l'area al lavoro ordinario. I DPI riutilizzabili contaminati vanno decontaminati secondo le istruzioni o eliminati.

Se lo sversamento ha raggiunto il suolo non pavimentato, la rete fognaria o un corpo idrico, scattano obblighi ambientali. L'articolo 242 del D.Lgs. 152/2006 prevede che, al verificarsi di un evento potenzialmente in grado di contaminare il sito, il responsabile metta in opera entro ventiquattro ore le misure necessarie di prevenzione e ne dia comunicazione agli enti competenti. In molti stabilimenti questa parte è gestita dalla funzione ambiente, ma il servizio di prevenzione deve sapere a chi passare l'informazione e in quali tempi.

Ogni rilascio, anche minimo, è infine un evento da analizzare. Le domande utili sono: perché il contenimento ha ceduto, quanto tempo è passato dalla fuoriuscita all'allarme, il kit era nel posto giusto, i DPI erano adeguati, qualcuno è stato esposto senza protezione. Le risposte alimentano la revisione delle procedure e del DVR. Raccogliere queste informazioni in una scheda standard e confrontarle nel tempo permette di riconoscere i punti dell'impianto che perdono con regolarità.