Un veicolo che trasporta merci pericolose in quantità superiori alle esenzioni deve avere a bordo il documento di trasporto con numero ONU, designazione ufficiale, classe, gruppo di imballaggio e quantità; le istruzioni scritte in una lingua che il conducente comprende, che descrivono le azioni in caso di incidente; l'equipaggiamento previsto, tra cui cunei, segnali di avvertimento, liquido lavaocchi e DPI.
I veicoli riportano pannelli arancioni retroriflettenti. Sulle cisterne il pannello reca due numeri: in alto il numero di identificazione del pericolo, detto anche codice Kemler, in basso il numero ONU. Per esempio 33 su 1203 indica benzina, 30 su 1202 gasolio, 268 su 1005 ammoniaca anidra, cioè gas tossico e corrosivo. Il raddoppio di una cifra indica un pericolo intensificato e la lettera X indica che la materia reagisce pericolosamente con l'acqua. Le etichette a rombo riproducono il simbolo della classe.
Il conducente deve possedere il certificato di formazione professionale previsto dal capitolo 8.2, rinnovato periodicamente. Il capitolo 1.3 impone poi la formazione di tutto il personale coinvolto nel trasporto, compresi addetti al carico e allo scarico, adeguata alle loro mansioni e con aggiornamenti periodici, conservando la documentazione. Per un operatore di baia di carico questa formazione si affianca a quella dell'articolo 37 del D.Lgs. 81/08 e può essere progettata in modo integrato, evitando duplicazioni ma senza perdere i contenuti specifici dell'ADR.