B-SP5 Chimico-petrolchimico · Blocco 4/4 (12–16 h) · Slide 45/50

Carico delle autobotti di prodotti petroliferi: rischi e misure

La baia di carico è uno dei punti più critici di un deposito o di una raffineria: vi si concentrano liquidi infiammabili, vapori, elettricità statica, veicoli in movimento, lavori in quota e personale esterno. I rischi principali sono l'incendio o l'esplosione dei vapori, il traboccamento della cisterna, il rilascio da manichette o bracci di carico, la caduta dall'alto durante il carico dal cielo della cisterna e l'investimento nelle aree di manovra.

Le misure tecniche essenziali sono il collegamento equipotenziale e di messa a terra della cisterna prima di qualsiasi connessione, con un sistema che verifica la continuità e blocca il carico se il collegamento manca; i sensori di troppo pieno sui singoli scomparti, interbloccati con le valvole di carico; il carico dal basso con attacchi a secco che limitano le perdite al distacco; il recupero dei vapori, obbligatorio per la benzina in base alla normativa ambientale. Per il carico dall'alto si usano bracci con tubo pescante fino al fondo e velocità iniziale ridotta finché l'uscita non è sommersa, secondo le indicazioni tecniche sull'elettricità statica.

Un pericolo meno conosciuto è il cosiddetto switch loading: caricare gasolio in uno scomparto che conteneva benzina. I vapori residui di benzina, diluiti, entrano nel campo di infiammabilità, e il gasolio, che accumula carica elettrostatica, può generare la scintilla. Le procedure devono quindi conoscere il prodotto trasportato in precedenza e prevedere misure specifiche.