B-SP5 Chimico-petrolchimico · Blocco 4/4 (12–16 h) · Slide 46/50

Scarico di prodotti chimici da autocisterna nel serbatoio giusto

Lo scarico di prodotti chimici sfusi presso uno stabilimento presenta un rischio che ha causato incidenti gravi in tutto il mondo: l'immissione del prodotto nel serbatoio sbagliato. Se un'autocisterna di acido cloridrico viene collegata per errore a un serbatoio di ipoclorito di sodio, si libera cloro gassoso in grandi quantità; acidi e basi concentrati reagiscono generando calore e proiezioni. La causa è spesso banale: attacchi uguali per prodotti diversi, etichette illeggibili, autista lasciato solo a cercare il bocchettone.

Le barriere efficaci sono diverse e vanno combinate. Attacchi di carico di forma o diametro diversi per ogni prodotto, in modo che la connessione errata sia fisicamente impossibile; bocchettoni chiusi a chiave e aperti solo dall'operatore del ricevente; targhe con nome del prodotto, numero ONU e colore di riferimento; verifica documentale del documento di trasporto e dell'ordine prima di aprire; controllo della capacità residua del serbatoio per evitare il traboccamento; eventuale prelievo e verifica di un campione.

Durante lo scarico l'operatore del ricevente deve presenziare, con DPI adeguati e doccia di emergenza nelle vicinanze. Gli autisti, spesso stranieri e alla prima consegna nel sito, ricevono una breve informazione all'ingresso con regole di circolazione, punti di raccolta e divieti, nell'ambito degli obblighi di cooperazione e coordinamento dell'articolo 26. Una procedura di doppia firma, autista e operatore, prima dell'apertura delle valvole, rende esplicita la verifica e responsabilizza entrambi.