B-SP2 Pesca · Blocco 1/3 (0–4 h) · Slide 8/50

Mappa delle fonti: internazionali, europee e nazionali

La sicurezza a bordo delle unità da pesca è regolata da un sistema a più livelli che conviene visualizzare prima di entrare nei singoli testi. Al livello internazionale si collocano le convenzioni dell'Organizzazione internazionale del lavoro, in primo luogo la Convenzione 188 del 2007 sul lavoro nel settore della pesca, e gli strumenti dell'Organizzazione marittima internazionale sulla costruzione delle navi e sull'addestramento del personale, insieme ai codici e alle linee guida volontarie elaborati congiuntamente da FAO, ILO e IMO.

Al livello dell'Unione europea troviamo la Direttiva quadro 89/391/CEE, che si applica a tutti i settori compresa la pesca, la Direttiva 93/103/CE sulle prescrizioni minime di sicurezza e salute a bordo delle navi da pesca, le norme sull'assistenza medica a bordo e sull'orario di lavoro, e la Direttiva (UE) 2017/159, che ha trasferito nel diritto europeo l'accordo delle parti sociali basato sulla Convenzione 188.

Al livello nazionale i pilastri sono il D.Lgs. 271/1999 sulla sicurezza dei lavoratori marittimi a bordo delle navi mercantili e da pesca e il D.Lgs. 298/1999 che recepisce la Direttiva 93/103/CE. Accanto a essi operano il Codice della navigazione, il regolamento sulla sicurezza della navigazione e della vita umana in mare approvato con DPR 435/1991, la normativa sulla pesca marittima e, per quanto compatibile, il D.Lgs. 81/08. Il lavoro del RSPP consiste nel capire quale norma prevale su ciascun aspetto concreto.