Come l'art. 20 del D.Lgs. 81/08 per i lavoratori di terra, il D.Lgs. 271/99 attribuisce obblighi propri anche ai marittimi imbarcati. Ogni membro dell'equipaggio deve prendersi cura della propria sicurezza e di quella delle altre persone a bordo su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni, osservare le disposizioni e le istruzioni del comandante, utilizzare correttamente attrezzature, sostanze e dispositivi di protezione, segnalare immediatamente deficienze e condizioni di pericolo, non rimuovere né modificare i dispositivi di sicurezza, partecipare alla formazione e sottoporsi ai controlli sanitari previsti.
A bordo l'obbligo di segnalazione assume un peso particolare. Il marinaio che nota un cavo sfilacciato, una cerniera del portellone allentata o un collega senza giubbotto autogonfiabile è spesso l'unico ad accorgersene in tempo, perché il comandante in quel momento è in timoneria. La cultura gerarchica tipica di bordo, però, può scoraggiare le segnalazioni, specialmente da parte dei più giovani o degli stranieri.
Accanto agli obblighi esistono diritti: essere informati sui rischi, ricevere formazione e dispositivi idonei, essere consultati tramite il proprio rappresentante, non subire pregiudizio per aver segnalato un pericolo. Il RSPP può tradurre questi principi in strumenti concreti: un momento di confronto breve prima della bordata, una scheda di segnalazione anonima o semplificata, un riscontro visibile alle segnalazioni ricevute. Senza riscontro, le segnalazioni si esauriscono in poche settimane.