Il D.Lgs. 271/99 prevede che l'armatore organizzi un servizio di prevenzione e protezione con un responsabile designato, ricalcando l'impostazione del servizio di prevenzione e protezione delle aziende di terra. Il servizio supporta l'armatore nella valutazione dei rischi, nell'individuazione delle misure, nell'elaborazione delle procedure, nella proposta dei programmi di informazione e formazione e nella partecipazione alle consultazioni con i rappresentanti dei lavoratori.
Il servizio è normalmente collocato a terra, presso la sede dell'impresa armatoriale, perché deve coprire tutte le unità gestite. Per una cooperativa di pescatori con molte barche piccole o per un'impresa con un solo peschereccio, il servizio può essere affidato a un consulente esterno, con il vantaggio della competenza tecnica e lo svantaggio della minore presenza in banchina. In entrambi i casi la nuova specializzazione prevista dall'Accordo 2025 risponde proprio all'esigenza di disporre di professionisti formati sulle specificità del settore.
Cosa fa concretamente il RSPP di un armatore? Effettua sopralluoghi a bordo in porto e, quando possibile, partecipa a una bordata per osservare il lavoro reale. Raccoglie certificati e documenti della nave, analizza registrazioni di eventi e infortuni, intervista comandanti ed equipaggi, redige e aggiorna il documento di valutazione dei rischi per ciascuna unità, propone il programma di formazione, tiene i rapporti con il medico competente e con il rappresentante dei lavoratori, segue le modifiche dell'unità e dell'attrezzatura.