B-SP2 Pesca · Blocco 1/3 (0–4 h) · Slide 41/50

Il documento di valutazione dei rischi della nave: specificità

Il documento di valutazione dei rischi previsto dalla normativa marittima è riferito alla singola nave, non all'impresa nel suo complesso. Questa scelta riflette la realtà: due unità dello stesso armatore possono differire per età, dimensioni, disposizione del ponte, attrezzatura, equipaggio e zone di pesca. Il documento deve quindi identificare l'unità con i suoi dati essenziali, come nome, numero di iscrizione, lunghezza, stazza, potenza, sistema di pesca autorizzato, categoria di navigazione, composizione dell'equipaggio.

I contenuti minimi seguono la logica conosciuta a terra: descrizione dell'attività e delle fasi di lavoro, criteri adottati per la valutazione, individuazione dei pericoli e stima dei rischi, misure di prevenzione e protezione adottate, dispositivi individuali, programma delle misure di miglioramento con responsabili e tempi, nominativi delle figure del sistema di prevenzione. Vanno indicati anche i riferimenti ai certificati di sicurezza e alla documentazione di stabilità, senza riprodurli.

La differenza principale rispetto a uno stabilimento è che il luogo di lavoro, oltre a essere mobile, è anche l'unico rifugio in caso di emergenza. Il documento deve quindi integrare in modo più stretto la prevenzione degli infortuni con la sicurezza della navigazione e la gestione delle emergenze, che verrà approfondita nel terzo blocco. Un documento efficace deve stare a bordo, essere consultabile dal comandante, e avere una sintesi operativa di poche pagine leggibile da tutto l'equipaggio, eventualmente tradotta nelle lingue presenti.