B-SP2 Pesca · Blocco 1/3 (0–4 h) · Slide 44/50

Coinvolgere l'equipaggio nella valutazione: strumenti pratici

Una valutazione dei rischi di bordo redatta solo in ufficio, partendo dai certificati e da elenchi generici di pericoli, manca quasi sempre gli aspetti più importanti. Il lavoro reale sul ponte è fatto di adattamenti, trucchi del mestiere, posizioni assunte per abitudine e comportamenti che nessuno descriverebbe spontaneamente. Il coinvolgimento dell'equipaggio, previsto dalla normativa marittima e raccomandato dalla Convenzione ILO 188, è quindi una necessità tecnica prima ancora che un obbligo.

Gli strumenti più utili sono semplici. Il sopralluogo in porto con il comandante e il rappresentante dei lavoratori, percorrendo l'unità e chiedendo di mostrare come si svolge ciascuna operazione. Le interviste brevi ai marinai, separate e informali, su cosa è andato storto negli ultimi mesi e su cosa li preoccupa. L'osservazione diretta di una bordata, quando l'armatore lo consente e le condizioni di sicurezza lo permettono, che rimane l'esperienza più istruttiva per un valutatore. Fotografie e brevi video delle operazioni, raccolti con il consenso dell'equipaggio, aiutano a discutere i dettagli a terra.

Il coinvolgimento serve anche all'accoglienza dei nuovi imbarcati. Le informazioni raccolte possono diventare una breve scheda di familiarizzazione con l'unità, da consegnare e spiegare prima del primo imbarco: posizione dei mezzi di salvataggio, zone vietate durante le manovre, comandi standard, persona di riferimento in coperta. Un nuovo marinaio che riceve queste informazioni dal comandante, a bordo, le ricorda molto meglio di qualunque documento firmato in ufficio.