Consideriamo una società armatrice con un'unica unità a strascico di 24 metri, costruita negli anni Novanta, sette persone di equipaggio di cui tre straniere, bordate da uno a tre giorni, sede a terra con un piccolo magazzino reti. Il titolare non si imbarca; il comandante è un dipendente con lunga esperienza. Il RSPP esterno viene incaricato dopo un'ispezione che ha rilevato carenze documentali.
Il primo passo è l'inquadramento: per lunghezza ed epoca di costruzione l'unità rientra nel campo del D.Lgs. 298/99 come nave esistente; si applica il D.Lgs. 271/99 per l'organizzazione della prevenzione; il magazzino a terra segue il D.Lgs. 81/08. Si raccolgono certificati di sicurezza, documentazione di stabilità, ruolo d'equipaggio, idoneità sanitarie, attestati di formazione, verbali delle ispezioni, giornale di bordo degli ultimi due anni.
Il sopralluogo rivela che due anni prima è stato sostituito il verricello principale con uno più potente, senza alcuna traccia di valutazione della stabilità né di aggiornamento documentale; il comandante comunica con i marinai stranieri solo a gesti non codificati; gli eventi registrati sono esclusivamente avarie meccaniche. Le priorità proposte all'armatore sono quindi: verifica tecnica dell'effetto della modifica, redazione del documento di valutazione per fasi con il comandante, codifica dei comandi e formazione dell'equipaggio, introduzione di una scheda di segnalazione degli eventi, revisione congiunta dopo la prima campagna di pesca.