Tra il verricello e l'attrezzo il cavo passa attraverso una catena di elementi: pastecche e bozzelli di rinvio, portale o gru di poppa, grilli, golfari, ganci, catene di collegamento ai divergenti. Ogni anello di questa catena è un potenziale punto di cedimento e un accessorio sottodimensionato annulla la sicurezza di un cavo nuovo.
Nella pratica di bordo si trovano spesso grilli senza marcatura del carico di lavoro, perni sostituiti con bulloni comuni, golfari saldati da officine non qualificate su lamiere corrose, bozzelli con pulegge consumate che tagliano il cavo. Particolarmente pericolosi sono i ganci senza dispositivo di chiusura usati nelle manovre del sacco, che possono sganciarsi durante il rollio e liberare il carico sospeso.
La gestione corretta prevede un inventario degli accessori di sollevamento e di tiro presenti a bordo con indicazione della portata, l'uso di elementi marcati e corredati di dichiarazione del fabbricante, il divieto di modifiche artigianali senza verifica tecnica e controlli visivi regolari su usura, cricche, deformazioni e corrosione. I perni dei grilli vanno assicurati con filo o copiglia per evitare lo svitamento dovuto alle vibrazioni. Le strutture di attacco, come portali e bitte, devono essere verificate da un tecnico navale quando la nave cambia tipo di pesca o attrezzo, perché i carichi possono cambiare sensibilmente rispetto al progetto originale. Gli accessori scartati vanno resi inutilizzabili, per evitare che tornino a bordo alla prima emergenza.